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Acrilico, tela, 2020

Dormi ancora un po'

Dormi ancora un po'
Mi piace svegliarmi mentre tu dormi ancora. Adesso la luce dell’alba filtra appena dalle persiane. Mi avvicino e ti guardo con i capelli arruffati, gli occhi appiccicati e la pelle che odora di sonno. Guardo l’espressione, il volto e tutte quelle piccole rughette. Ognuna ha la sua storia e dice qualcosa di te. Mi piacerebbe accarezzarle, però ti sveglierei e allora le seguo con gli occhi a una a una. Sono belle perché quella sei tu con il tuo vissuto. Così arrivo al naso. Ho ben presente che non ti fai le foto di profilo perché secondo te il naso è grosso. Che tenerezza quella volta che me l’hai detto! Ma se tu avessi il nasino alla francese non saresti più tu. Non mi piaceresti.
Che curioso vedere che a mano a mano che ti guardo diventi più bella!
E poi percepisco il cuore, anche se so bene che non lo potrei sentire. Mi piace pensare che al lavoro qualche volta mi penserai e il cuore batterà appena un po’ più forte e sentirai un po’ di calore, quel poco quasi impercettibile che tu sola sai. Immagino quelli che ti stanno intorno che ti ammirano, tutta in bella copia e tutta efficiente. Non sono geloso, piuttosto sono orgoglioso, non perché ti fanno i complimenti, ma perché tu, mia piccola regina, hai scelto me ed è per questo che io sono il tuo principe. Non ci avevo mai pensato, ma è una specie di Cenerentola alla rovescia. Lì tutte le ragazze vanno al ballo del principe e lui ne sceglie una che diventerà principessa. Qui invece tu hai scelto me fra tanti e per questo sono diventato principe.
Come mi piacerebbe camminare dentro i tuoi sogni! Forse starai sognando di essere bambina. Mi piacerebbe passeggiare con te come Alice nel paese delle meraviglie. Ti accompagnerei da qualche parte, così, contento di tenerti per mano, di coccolarti.
Fra un po’ ti dovrai alzare, ma preferisco svegliarti io. Adesso vado di là e ti preparo un caffè. Poi ti voglio svegliare con un leggerissimo bacio e l’odore del caffè. Che bello! Mi chiederai che ora è, ma non te lo dirò, se no salteresti subito dal letto! Invece ti dirò che è l’ora del caffè. Almeno quello prenditelo con calma. Però già so che dopo i primi due sorsi girerai gli occhi, guarderai la radiosveglia e allora: “oddio, è tardi!” e schizzerai dal letto. Quello è un momento che non mi voglio perdere perché sarai vestita solo del tuo odore e di quello che porti, forse tutto spaiato. E’ bello vederti così, perché poi tutti ti ammireranno precisa, in tiro, elegante, truccata. Invece quella intima e vera la vedo solo io. Per questo sono il tuo principe.
Adesso però è ora che vado veramente a preparare un caffè, così ti svegli, vai al lavoro e inizia un’altra giornata in cui penserò che sono un uomo fortunato.

Informazioni generali

Categoria
Pittura
Eseguita il
2020

Acrilico

Informazioni tecniche

Misure
50 cm x 70 cm x 2 cm
Tecnica
Acrilico
Stile
figurativo
Supporto
tela

Informazioni sulla vendita

Collezione
L'Aquila, studio
Disponibile
sì

Informazioni Gigarte.com

Codice GA
GA165434
Archiviata il
05/06/2020

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